blog di Pizzo Calabro

Coronavirus con l’uomo

CORONAVIRUS

A braccetto dell’uomo

di Angelo Battista Silvestri

          A foto coronavirus2  La crisi sanitaria che stiamo vivendo in questi momenti interessa il nostro Paese e in senso globale anche l’estero. Veniamo sottoposti a restrizioni per difenderci dall’epidemia dovuta alla bestia Coronavirus, un male che si presenta come assoluto, ma che ci coglie anche come vittime di uno scherzo della natura. Noi desideriamo qui leggerne gli effetti come fossero solo una provocazione.

            Con un poco di fantasia e di vaghi accostamenti, proviamo a spingerci in ipotesi forse non credibili, comunque ritenuti possibili in quell’angolino di spirito che può albergare in ognuno.

            Se tale nome lo scindiamo in Corona-Virus otteniamo due termini con differenti valenze: CORONA e VIRUS.

C foto corona religiosa7CORONA è un oggetto circolare realizzato con materiali diversi, dal più ordinario al più nobile, a seconda del simbolo che deve rappresentare. Essa viene posta sul capo della persona per meglio evidenziarla come personaggio. Il suo utilizzo si è proliferato nelle varie epoche storiche sia a carattere religioso che civile.

            La Corona Aureola sul capo di santi e divinità viene posta per magnificare il soggetto. Una sua diversa forma (zucchetto, tiara) viene indossata dai ministri delle religioni e diviene elemento distintivo clericale e sociale. Il suo impiego duraturo è manifesta intenzione.

            D foto corona regale10Una diversa Corona fisica, di fattezze e fogge preziose, è prerogativa dei sovrani sin dall’antichità e in tutti i territori, con lo scopo di imprimere il simbolo di un’affermazione di potere dichiarato e indiscutibile.

             La Corona, in generale, è servita nel tempo come crisma e bandiera; in molti casi come baluardo spavaldo per imporre ingiustizie e soprusi patite dalle genti sottomesse.

           In ambito religioso, si ricordano guerre tra diversi credi, crociate, inquisizioni, scismi, potere religioso unito a potere temporale, i cui effetti sono stati occupazioni di territori e milioni di vittime.

            E Foto guerra2In ambito civile, sono ancora presenti ambiziose e ingiustificate creazioni di regni e imperi territoriali, con sottomissioni di popoli resi sudditi, deportati ed anche schiavi. Esseri umani che hanno visto i loro costumi, le loro culture e tutta la loro esistenza stravolti drammaticamente; interi paesi sono stati rasi al suolo a causa di guerre ma anche per effetto di epidemie scaturite da insufficiente alimentazione e scarsa igiene in paesi di forti differenze sociali.

           Sembrerebbe proprio che il simbolo della Corona abbia rappresentato la presunzione e la prepotenza di personaggi civili e religiosi che nulla avrebbero dovuto avere né per diritto divino nè per diritto umano.

A foto coronavirus1VIRUS (dal lat: veleno) è una entità biologica parassita che può infettare pericolosamente le varie forme di vita. Il termine sembra evidenziare subito un contenuto misterioso. Si pensa: come può una tale minuscola particella mettere a repentaglio l’esistenza dell’umanità? Dal punto di vista biologico essa viene oggi studiata con la speranza di porvi rimedio al più presto. Ma esiste un rimedio per il Virus figurato che vi è nelle manifestazioni quotidiane in ognuno di noi? Sembrerebbe difficile!

            Il tarlo del maligno Virus caratteriale che può essere presente nell’uomo è difficile estirparlo – forse più del Virus biologico – se consideriamo la nostra indole individualistica, tutta tesa a prendere per sé e non curandosi degli altri.

            Vi sono lodevoli insegnamenti religiosi e laico-civili che indicano azioni di umanità concrete ed evidenti, ma non sempre sono ascoltati. Per egoismo umano ed anche per gli esempi spesso non coerenti che seguono alle prediche religiose e civili di morale ed etica.

            F Foto terra arida2La società ha fatto grandi passi in senso democratico nel corso del tempo ed oggi possiamo ritenere che certe disumane abitudini non sono più diffuse come in precedenza. Tuttavia vi è ancora da operare, specie perchè in questo ultimo secolo la popolazione mondiale è aumentata – grazie ad una maggiore cura sanitaria, alimentare e culturale – in modo esponenziale. Attualmente si reclamano risposte diversificate alle istanze di una società che mira ad una crescita equilibrata. Di certo l’arrivismo sfrenato ed estremo, cui siamo pervenuti, bisognerebbe lasciarlo alle spalle. Lo diciamo tutti con forza, poi nei fatti lasciamo correre.

            Se vi è una casa in cui si curano tutti i locali, meno uno utilizzato come deposito e lasciato alla mercè di sporcizia e infezioni, ci si potrà meravigliare se prima o poi tutta la casa si renderà malsana e invivibile?

F Foto terra arida1Una mattina ci siamo svegliati e davanti a noi la nostra Italy, Madrid, Parigi, Londra, New York, la Cina e altre località apparivano luoghi aridi. Abbracciarsi, baciarsi, erano  azioni diventate armi pericolose; la lontananza tra le persone impediva una carezza d’amore.

Era una realtà che imponeva di interrogarci.

Ciò che in precedenza si era accumulato con impeto e brama – denaro, potere – appariva di valore nullo; non poteva donarci quello che effettivamente era utile a noi.

Tutto attorno era un grido di allarme: – Ricorda, uomo, senza di te gli elementi naturali come l’aria, l’acqua, la terra, il cielo vivono meglio! Quando ritornerai sui tuoi passi ti dovrai sentire Ospite e non Padrone sulla Terra, la quale dovrà preservarsi per il futuro!

6 commenti

  1. Patrizia Patrizia
    17 maggio 2020    

    Interessante, non tutto viene per “caso”. Con l’insegnamento di questa epidemia riconquisteremo il rispetto verso l’uomo e la natura. Metteremo nel “cassetto” il proprio egoismo collaborando per un futuro migliore.

    • lino silvestri lino silvestri
      18 maggio 2020    

      Si spera che tutti riflettiamo e ci ravvediamo. Ma sarà così?

  2. Caterina Rocca Caterina Rocca
    17 maggio 2020    

    Questa pandemia ha messo a nudo tanti problemi. Intanto, le discutibili abitudini dei cinesi causano il salto di specie dei virus e l’insorgenza delle pandemie. Gli stati e i sistemi sanitari hanno sottovalutato la portata ma, in ogni caso, bisogna prepararsi per tempo. I social network rendono tutti competenti su tutto e ci si pronuncia a sproposito diffondendo disinformazione scientifica. Il pianeta è la nostra casa e come tale dobbiamo amarlo e rispettarlo, ma dobbiamo anche salvaguardare la scienza e rispettare gli operatori del settore.

    • lino silvestri lino silvestri
      18 maggio 2020    

      Al di là di commenti irrilevanti, le informazioni che provengono dai media vanno giustamente filtrate con un pò di buon senso. Vi è chi parla in modo sincero e chi blatera per farsi solo pubblicità. Però dico che mai come ora il servizio sanitario nazionale, nel suo complesso, ha riscosso un affettuoso consenso e riconoscimento da parte della popolazione. Ne andiamo orgogliosi… i caduti del settore medico e paramedico, il sacrificio della Protezione Civile in questo periodo di epidemia rappresentano un alto insegnamento professionale e umano duraturo.

  3. Marisa Costa Marisa Costa
    21 maggio 2020    

    Magari fossimo tutti in grado di fare una analisi così precisa, puntuale e profonda di questa catastrofe che ci ha trovati assolutamente impreparati ad affrontarla. E questo perché, nel nostro folle delirio di onnipotenza, abbiamo completamente dimenticato cosa sia il rispetto per la natura, per le cose, per l’uomo. Perché non rispettare la Natura e le Cose vuol dire non rispettare noi stessi, che di ciò che ci circonda siamo parte integrante. Riuscirà questa pandemia a farci riflettere, come il bellissimo articolo di Angelo Silvestri ci incita a fare? Lo speriamo, perché solo la consapevolezza di un ritrovato Amore per noi e per ciò che ci circonda potrà salvare il mondo e ridarci una Speranza ed un Futuro. Grazie, Angelo, di avercelo ricordato.

  4. Marisa Costa Marisa Costa
    21 maggio 2020    

    L’uomo, con il suo delirio di onnipotenza, ha finito con il compromettere l’equilibrio della natura, delle cose, dell’intero pianeta. E anche di se stesso, che è parte integrante di ciò che lo circonda. Magari questa pandemia, piombataci all’improvviso addosso, possa servire a farci riflettere, tutti, sulla superficialità e spesso sull’arroganza, con cui finora abbiamo agito, prevaricando, soffocando, annientando la bellezza e la meraviglia del creato. Il bellissimo racconto di Angelo Silvestri ce lo mette in evidenza. Che ci spinga a riflettere sui nostri errori! Non è mai troppo tardi. Per capire che solo l’Amore per la Natura, le Cose, e l’Uomo, in quanto parte di essa, ci ridarà la Speranza, il Futuro, la Vita. Grazie, Angelo, per avercelo ricordato.

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